• Monica Garassino

Energia: Curare l'Anima per Guarire il Corpo

Aggiornato il: ott 2

Vorrei iniziare parlando di “Energia”.

Albert Einstein diceva che l'universo è un "unico campo ininterrotto di energia. Tutta la materia dell'universo non è altro che energia solidificata, con una frequenza vibrazionale minore rispetto alla costante velocità della luce al quadrato".



Quindi energia e materia si differenziano solo per la loro frequenza vibrazionale.

Quello che chiamiamo materia è quella parte dell'energia percepibile attraverso i nostri 5 sensi. Quindi dell'energia siamo in grado di percepire solo quello che i nostri sensi sono in grado di acquisire.

L’energia pulsa e vibra e viene misurata in frequenze.

L'energia dell'essere umano è quella personale, la nostra batteria.

E che tipo di batteria è?

È una batteria ricaricabile, come?

Assorbendo altra energia con gesti volontari o involontari: l'aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, il riposo, il sonno, i trattamenti energetici come ad esempio la Guarigione Energetica o il Reiki, che va a portare l’energia dell’universo REI a contatto con l’energia personale il KI.



Come è visto l’uomo nella visione olistica

Secondo il dizionario la parola “olismo” significa: “Teoria biologica secondo la quale l'organismo può essere considerato solo nella sua totalità e completezza e non come somma di parti non collegate tra loro”.

L’individuo viene considerato nella sua interezza, come se il corpo fosse un unico grande organo. Non posso pensare che se ho un dolore al fegato, oppure il fegato ingrossato, gli altri organi e i tessuti vicini non ne risentano in maniera riflessa. Anche solo per il fatto che il mio fegato è ingrossato vuol dire che non ha più la sua forma originaria e questo comprime le zone circostanti che soffrono di questa condizione.

Questa era la visione della medicina fino al 600-700, quella di considerare l’individuo nella sua interezza composto di corpo, mente e spirito.

Lo stesso Platone diceva: “Curate l’anima se volete curare anche il corpo”.

Allora cosa è successo?

Nel 600 si iniziarono a fare le autopsie e si scoprì che il nostro corpo non è altro che una sommatoria di organi tenuti insieme da un involucro, il tessuto connettivo e la nostra pelle.

La scienza poteva iniziare ad analizzare ogni singolo organo, aprendo il nostro involucro ed è nata così la medicina d’organo che ci portiamo dietro oggi, la medicina super-specializzata. C’è il medico che cura il rene, quello che cura il fegato, quello che cura i polmoni e gli stessi medici non curano gli altri organi.

Come dice Veronesi: “questo ha dato dei progressi straordinari ma abbiamo dimenticato la persona, l’obbiettivo finale delle nostre cure, la persona. La medicina del futuro sarà la medicina della persona, bisogna in qualche modo ritornare alla cultura olistica, perché certamente la malattia colpisce un organo, ma viene elaborata mentalmente, non è altro che l’ultimo riflesso di un malessere che dapprima si manifesta a un livello energetico più alto e che inevitabilmente colpisce da ultimo il corpo, la parte di materia più densa.

Siamo oramai in grado di togliere un nodulo al seno, ma è difficile toglierlo dalla mente, è difficile curare il danno prodotto a livello mentale, di pensiero, emotivo, spirituale. Non possiamo curare un corpo senza sapere chi abbiamo davanti ed è questo che la medicina super-tecnologica di oggi va a trascurare. Si sentono i sintomi, si guardano le radiografie, si stabilisce la terapia come un ingegnere. Bisogna ascoltare i pazienti per capire chi abbiamo davanti a noi e come possiamo curarlo meglio.



Stato di salute quindi, non vuol dire solo assenza di patologie, ma bensì benessere e salute fisica, psicologica e familiare/sociale.

In questo modo, quello che viene trattato non sono solamente i sintomi evidenti ma l’intero individuo considerato non più solamente come paziente ma come paziente-persona.

In questo caso il paziente-persona viene considerato nella sua interezza individuando nell'organismo la capacità di auto-guarigione che ognuno di noi possiede e che con il tempo abbiamo dimenticato esistere.

L’organismo quindi una volta posto nelle condizioni di potere guarire è capace di riequilibrare il proprio corpo e il proprio spirito alla ricerca di uno stato di equilibrio. L’organismo una volta ripristinato l’equilibrio ottimale sarà in grado di riacquistare la corretta energia ottenendo un miglioramento evidente del suo stato di salute.

Il ruolo dell'operatore olistico

L'operatore olistico che lavora con l'energia, al di là della tecnica energetica utilizzata, è un catalizzatore che dà il via al processo energetico di vitalizzazione del corpo.



Per fare un esempio e capire meglio come si innesca questo processo, possiamo pensare alla Riflessologia Plantare Olistica oppure allo Yoga, tecniche semplici che danno tanti benefici e ci aiutano a capire, con un esempio semplice, che cosa accade a livello energetico e fisico.

Perché partire dai piedi?

I piedi sono le nostre radici, nei piedi terminano Meridiani (canali energetici principali) e Nadi (canali energetici minori) di particolare importanza che portano energia in ogni parte del corpo.

I piedi sono sedi di una grande quantità di terminazioni nevose, sono i più adatti a riflettere (proprio in virtù di queste terminazioni) tutti gli altri organi del corpo. Sui piedi troveremo dunque tutti i punti riflessi degli organi interni, della colonna vertebrale e delle ossa.

Proprio per questo motivo è fondamentale per ciascuno di noi permetta al nostro corpo di appoggiarsi a terra e sentirsi sostenuto e radicato. L’importanza di stimolare i piedi camminando a piedi nudi va oltre la nostra immaginazione.

Come in questo caso si riattiva il nostro corpo, con la riflessologia andiamo ad effettuare:

- Stimolazione nervosa: la pressione sulla zona riflessa avrebbe quindi il compito di inviare comunicazioni al cervello, stimolandolo ad intervenire sul problema riscontrato.

- Liberazione di ormoni: è sufficiente massaggiare le zone riflesse doloranti, per stimolare il cervello a liberare ormoni cerebrali, quali l'endorfina, con conseguente azione terapeutica.

- Stimolazione del sistema sanguigno: ha lo scopo di migliorare la circolazione e diminuire la presenza di scorie.

- Influenze psicologiche: spiegabili con la grande importanza che la mente riveste sulla origine dei disturbi fisici.


Anche lo Yoga influisce sulla nostra energia, le posizioni Yoga (asana), oltre ad essere un esercizio fisico di notevole importanza, influiscono sulla nostra energia in quanto liberano i nostri canali energetici e fanno fluire meglio l'energia dentro di noi senza blocchi.

Il risultato è che dopo una lezione ci sentiamo bene, siamo positivi, il nostro umore non è più lo stesso di quando abbiamo cominciato. Alcune posizioni influiscono su alcune zone del corpo dove restano bloccate molte energie che si riferiscono a traumi, paure, eventi di cui non abbiamo più il ricordo e che restano inconsci ma che ci influenzano giorno dopo giorno.

Una di queste zone è lo "Ileopsoas", anche detto "muscolo dell'anima".


Dedicare del tempo ad allenare questo muscolo ci aiuta aiutarci a superare ansia e paura. Questo muscolo viene spesso definito come il nucleo più profondo del nostro corpo, collega la colonna vertebrale con le gambe, è fondamentale per la nostra andatura, la postura, l’equilibrio, la flessibilità e molto altro ed è collegato alle nostre emozioni.


In conclusione il lavoro energetico ha un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni e più apriamo la nostra mente e la nostra coscienza a pensare che siamo energia prima di materia e più saremo in grado di occuparci al meglio del nostro vascello, il nostro corpo fisico.




Scritto da Monica Garassino tutti i diritti riservati Oltre il Velo: Risveglio e Consapevolezza

Seguimi su Facebook e sul mio canale YouTube

Per contatti: info.oltreilvelo@gmail.com

35 visualizzazioni

© 2019 Oltre il Velo by Monica Garassino | P. IVA 12160510017 | Privacy Policy

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now